Sabato 14 Luglio – Festa

Una notte, per la stanchezza, continuavo a ballare. Odiavo quelle canzoni, ma il cuore saltava, camminava così velocemente da saltare fuori dalle rotaie. Urlava tanto da coprirne la musica. E un po’ piangeva, come i bambini fanno quando i compagni gli rubano i giochi.
Mi coprivo di corpi, che credevo avrei amato per sempre e lasciavo morire tra le lenzuola quell’irrequietezza.
Pensavo ogni volta a quelle risate, ne sentivo i colpi. Guardavo. E vedevo quell’unico infinito abbraccio. Gli ridavo la vita.

…e il tempo che abbiamo passato
Le parole che abbiamo amato
Ogni luogo che abbiamo raccontato ai nostri occhi
Nulla è cancellato
È solo lì, sotto la neve della nostra diffidenza
Che attende di essere sciolta…

Lunedì 09 Luglio – 2018

È così nasce un’idea. Forse solo un pregiudizio travestito da fiore, ma in questo giorno, a quest’ora grandemente calda e inondata di luce, prende vita.

Un moto, un solo pensiero, che insieme a nuovi nati, auguriamoci diventi un oceano. Di relazioni e percorsi, di quei sogni che sono il cibo dei respiri.

Raccolgo le mie ossa e lacrime dimenticate a terra, le porto in grembo e negli occhi. Nella mia potente bocca. Le porgo a voi, con il più puro bacio per ricordare che è un gioco. Come tutto.

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